Una delle critiche che spesso accompagnano Milano, oltre alla sempreverde “è brutta e grigia”, è che non ci sia niente di “bello” (inteso in senso artistico) da vedere. In realtà basta impegnarsi davvero un minimo per trovare la bellezza sparsa in giro per la città.
In particolare le chiese di Milano racchiudono parecchia di questa bellezza. E con chiese non intendo solamente le più conosciute come il Duomo e Santa Maria delle Grazie ma anche quelle fuori dai percorsi turistici e spesso sconosciute anche a molti milanesi.
Per questo oggi vi lascio un elenco di alcune delle Chiese di Milano più belle che potete visitare; la lista non è ovviamente esaustiva e mi riprometto di aggiornarla ogni volta che troverò una candidata meritevole.
Duomo
Ovviamente non posso non cominciare con la nostra Cattedrale. All’ombra della Madunina si assiepano ogni giorno migliaia di turisti e milanesi, che non possono fare a meno di alzare lo sguardo verso la facciata di marmo bianco e le migliaia di guglie.
Il Duomo fu costruito al posto della Basilica di Santa Tecla, i cui resti possono essere visitati nei sotterranei. Qui si trova anche un vecchio battistero del IV secolo dove Sant’Ambrogio battezzò Sant’Agostino nel 387. Tra le sculture più interessanti c’è quella di San Bartolomeo che porta, drappeggiata come una stola, la sua pelle in riferimento al suo martirio.
Assolutamente da non perdere sono le Terrazze; qui è possibile passeggiare circondati da pinnacoli e guglie e osservare dall’alto la città. La salita è possibile sia con le scale che con l’ascensore (entrambe a pagamento).
Piazza del Duomo, Milano
San Maurizio al Monastero Maggiore
Poco nota ai più, la Chiesa di San Maurizio è in realtà una delle più belle chiese di Milano. La sobria facciata racchiude un vero e proprio tesoro che è stato soprannominato da molti come “la Cappella Sistina di Milano”. Affreschi cinquecenteschi, opera di Bernardino Luini e dei suoi allievi, decorano pareti e volta con storie di santi e della Bibbia.
L’altra particolarità è il Coro delle Monache; il monastero ospitava una comunità di suore benedettine di clausura che, per ovvie ragioni, non potevano entrare in contatto con il pubblico. Per questo la chiesa fu divisa in due da un tramezzo: una parte pubblica, rivolta verso la strada, e una riservata alle religiose.
Corso Magenta 15, Milano
Santa Maria delle Grazie
Un altro dei fiori all’occhiello di Milano. Costruita a metà Quattrocento da Guininforte Solari, vide all’opera due grandi artisti come Leonardo da Vinci (che nel refettorio dipinse l’Ultima Cena) e Bramante, che vi lavorò su richiesta di Ludovico il Moro. Sempre del Bramante è il piccolo gioiello del Chiostro delle Rane, raggiungibile sul retro della chiesa.
Alla visita della chiesa potete aggiungere quella alla Vigna di Leonardo e alla Casa degli Atellani che si trovano proprio dall’altro lato di Corso Magenta (potete trovare più informazioni nel post dedicato alla Milano da Fotografare).
Per quanto riguarda il Cenacolo, il consiglio è quello di prenotare con un po’ di anticipo vista la costante affluenza di turisti italiani e stranieri.
Piazza di Santa Maria delle Grazie, Milano
Santa Maria presso San Satiro
A pochi passi dal Duomo, in via Torino, si trova la piccola chiesa di Santa Maria presso San Satiro. Opera del Bramante, venne costruita a fianco del sacello dedicato a San Satiro, e custodisce il dipinto della “Madonna con Bambino” da cui, nel 1242, sarebbe sgorgato del sangue in seguito ad una coltellata.
Ma il genio del Bramante si osserva ammirando l’abside; per ovviare alla mancanza di spazio (è profondo solo 97 cm) Bramante crea un finto coro che, grazie alla prospettiva, sembra allungarsi ben oltre le sue ridotte dimensioni.
Spesso ignorata dai visitatori è la piccola sacrestia che si trova sulla destra dell’entrata; anch’essa di firma bramantesca, richiama con la sua struttura ottagonale gli antichi battisteri paleocristiani. Dell’architetto di Urbino sono anche le decorazioni di terracotta raffiguranti scene mitologiche che ornano il fregio.
Via Torino 17, Milano
Santa Maria della Passione
Ci spostiamo nella piazzetta antistante l’entrata del Conservatorio; qui si trova la chiesa di Santa Maria della Passione. Sconosciuta ai più, me compreso, nasconde però una bellezza incredibile frutto della concomitanza di stile rinascimentale e barocco.
L’ampia navata centrale conduce al transetto, sovrastato da una maestosa cupola ottagonale, e ai cui lati si aprono due campate che ospitano dipinti degni della Pinacoteca di Brera (in particolare la riproduzione di un’Ultima Cena).
La parte absidale è quella più antica (la costruzione della chiesa durò circa due secoli) e ospita sulla volta dei magnifici affreschi.
Via Vincenzo Bellini 2, Milano
Tempio Civico di San Sebastiano
Siamo ancora in via Torino e ci troviamo di fronte ad una delle chiese di Milano più particolari: il Tempio Civico di San Sebastiano. Fu San Carlo Borromeo, insieme al governo milanese del tempo, a volere questa chiesa come ex voto per la fine della peste. Qui sorgeva già una cappella dedicata a San Tranquillino ma che fu poi nominata a San Sebastiano quando passò, nel Trecento, alla Famiglia Pusterla.
Costruita con un’inusuale forma circolare, ospita diverse pale d’altare molto interessanti. Ma il fiore all’occhiello è, secondo me, una bellissima statua raffigurante la Pietà; sotto di essa c’è un sarcofago con la salma di un internato ignoto deceduto in un campo di concentramento come simbolo di commemorazione della Seconda Guerra Mondiale.
Via Torino 28, Milano
Santa Maria dei Miracoli
La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso è uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale-manierista milanese. La sua costruzione risale al 1493, per accogliere un’icona della Madonna protagonista del miracolo del 1485 avvenuto nell’adiacente chiesa romanica di San Celso. Durante una messa da un’immagine della Madonna col Bambino coperta da una grata e da un velo, si vide la Vergine scostare con la mano sinistra il velo e mostrarsi ai presenti, “aprendo le braccia e giungendo più volte le mani“. Successivamente al miracolo la peste, che da quattro anni affliggeva la città, sparì da Milano.
La facciata è uno dei capolavori dell’arte manierista ed è circondata da un quadriportico aggiunto nel Cinquecento. Le decorazioni interne riflettono sia l’avvento del dominio spagnolo in Lombardia (dopo il 1535) sia le tendenze della Contro-Riforma espresse dal 1695 da San Carlo Borromeo.
Corso Italia 37, Milano
San Bernardino alle Ossa
Piazza Santo Stefano, Milano
Basilica di Sant’Ambrogio
La seconda chiesa per importanza di Milano è anche una delle più antiche visto che fu edificata tra il 379 e il 386 per volere di Ambrogio, le cui spoglie riposano nella cripta a fianco dei santi Protasio e Gervasio. I due campanili sono più recenti: quello dei Monaci risale all’800 e quello dei Canoni al 1189 e si possono ammirare appena entrati nello spazioso atrio porticato.
Il vero tesoro però si trova all’interno: è il prezioso Altare d’Oro, capolavoro di arte carolingia realizzato dal maestro orafo Vuolvinio nel 835.
Piazza Sant’Ambrogio, Milano
Sant’Eufemia
Sita nell’omonima piazza questa basilica fu fondata nel 472 dopo il Concilio di Calcedonia, da cui il vescovo Abbondio riportò una reliquia della Santa cui la chiesa è dedicata. L’interno è probabilmente uno dei più belli che potete trovare a Milano grazie ai magnifici affreschi che decorano le pareti e l’abside e la volta decorata a raffigurare un bellissimo cielo stellato.
Piazza Sant’Eufemia, Milano
Convento di Sant’Angelo
La chiesa di Sant’Angelo è una delle poche sopravvissute ai “restauri” ottocenteschi e mantiene quasi inalterata la sua veste barocca. Lungo la navata unica della chiesa si aprono numerosa cappelle volute, nel corso degli anni, da famiglie nobili e corporazioni cittadine e decorate dai migliori artisti del Cinquecento.
Superata la navata si apre il bellissimo transetto ai cui estremi si trovano altre quattro cappelle, una dedicata a San Francesco. Al centro il bellissimo altare maggiore in marmo e pietre dure, scolpito nel 1708 da Dominioni, e sovrastato dagli affreschi absidali del Procaccini, dei quali il centrale raffigura l’Assunzione di Maria
Piazza Sant’Angelo, Milano
Santa Maria alla Fontana
Ci troviamo in zona Isola e questo santuario sorge sopra una fonte ritenuta miracolosa. Per raggiungere il santuario dovete costeggiare la chiesa passando sulla destra: esso si trova infatti a un livello inferiore rispetto alla strada ed è circondato da un bellissimo porticato che si può ammirare dal parco. La volta del piccolo santuario è diviso in dodici spicchi al cui interno sono rappresentati gli apostoli con al centro Dio Padre Benedicente. Davanti all’altare si trova l’antica fonte da cui ancora zampilla acqua.
Piazza Santa Maria alla Fontana, Milano

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