L’ultima volta che mettevo piede a Tromso circa un anno e mezzo fa, la luce del Sole di Mezzanotte illuminava le case in legno della città. Questa volta, nei primi giorni del 2025, a farla da padrona è la fredda oscurità della lunga notte polare che concede agli abitanti un leggero chiarore nelle ore centrali della giornata.
Queste condizioni così ostili sono però anche quelle ideali per ciò che sono venuto a cercare così a nord: balene e aurora boreale.
Che questa zona sia una delle predilette per i cacciatori di aurora non è certo un segreto. Tromso infatti si trova a una latitudine di circa 70° N, che vuol dire 350 km più a nord del Circolo Polare Artico. Qui infatti è possibile riuscire a vedere la Dama Verde anche in condizioni di scarsa attività (quindi con indici Kp pari a 2 o 3). Condizione necessaria è riuscire ad avere cieli sgombri da nubi; in questo periodo non è sempre facile trovarli e per questo molti tour si spingono fino al confine con la Finlandia.
Avvistare le balene è invece allo stesso tempo semplice e complicato. Semplice perché da qualche anno megattere, capodogli, balenottere comuni e orche si ritrovano sempre nelle stesse acque tra novembre e febbraio; l’avvistamento è quindi quasi assicurato. Complicato perché queste acque si trovano al largo di Skjervoy, un piccolo villaggio a 4 ore di pullman (o 2:30/3 ore di navigazione) da Tromso.
Come ho organizzato il viaggio
Per evitare complicate coincidenze con i pullman e i traghetti diretti a Skjervoy e di dover aggiungere notti a Tromso a inizio e fine viaggio, ho deciso di fare direttamente base in città per tre giorni interamente dedicati a whale watching e aurora. La mia idea iniziale era infatti quella di soggiornare nel piccolo villaggio. Da qui non solo è possibile fare l’avvistamento con i gommoni ma ci sono anche agenzie che permettono di fare snorkeling con le orche. Alcune difficoltà logistiche (come i trasporti o la necessità di dover prenotare con numerosi mesi di anticipo, già verso agosto) mi hanno poi portato a scegliere di rimanere in città.
Ho anche deciso di scegliere ogni volta compagnie differenti, così da poter fare un confronto e andare sul sicuro per i prossimi viaggi. Per entrambe le esperienze i servizi offerti dai diversi tour operator sono davvero molto simili e a volte a far la differenza sono piccoli particolari. Particolari che, in ogni caso, possono rendere più o meno piacevole l’intera giornata.
Alla Ricerca di Orche e Megattere
A creare tanto scompiglio nelle tranquille acque dei fiordi del nord è in realtà un pesce piuttosto piccolo: l’aringa atlantica. Le aringhe si muovono in grossi banchi di migliaia di esemplari in tutto il nord Atlantico. All’inizio di novembre i banchi si spostano verso le coste norvegesi per riprodursi e qui rimangono fino al mese di febbraio prima di spostarsi verso l’oceano aperto. I cetacei ovviamente non vedono l’ora che le aringhe si radunino per raggiungerle e nutrirsi prima di migrare a sud.
Fino a circa 5 anni fa le aringhe si radunavano nelle acque dei fiordi intorno a Tromso. Negli ultimi anni hanno iniziato a spostarsi sempre più a nord, probabilmente a causa dell’aumento della temperatura superficiale dell’acqua. Da un paio d’anni hanno trovato le condizioni ideali vicino a Skjervoy ma la situazione potrebbe cambiare nel prossimo futuro. I cetacei più assidui a frequentare queste acque sono orche e megattere. Può però capitare di imbattersi in altri giganti del mare come la balenottera comune e il capodoglio.
I segnali per avvistare gli animali sono principalmente due: il famoso soffio e la presenza di uccelli, anche loro alla ricerca di cibo. Il soffio è utile anche per distinguere tra le diverse specie. Megattere, balenottere comuni e orche producono un soffio verticale, perché lo sfiatatoio si trova sopra al capo. Il soffio dei capodogli è invece rivolto in avanti, a causa della particolare posizione del loro sfiatatoio.
Inconfondibili, soprattutto per le orche, sono le pinne dorsali, che nei maschi possono raggiungere anche i due metri di altezza. Le femmine hanno invece pinne dorsali più basse e arrotondate.
Whale Watching da Tromso: tour e compagnie
Tutti i tour in partenza da Tromso si svolgono all’incirca nello stesso modo e con le stesse imbarcazioni (catamarani veloci in grado di accogliere 130/140 passeggeri). Partenza intorno alle 8/8:30 di mattina, con ritrovo circa 20 minuti prima), circa 2 ore e mezza di navigazione e 1 ora e mezza in compagnia di orche e megattere (in base anche alle condizioni di luce). Le barche hanno a disposizione un piccolo bar con bevande e cibi caldi e zone interne con divani e poltrone per ripararsi dal freddo. Non mancano ovviamente le aree esterne da cui osservare gli animali o ammirare il paesaggio durante la navigazione.
Ricordate che vi troverete a trascorrere almeno un’ora all’esterno quindi l’abbigliamento va scelto di conseguenza. Anche perché le temperature possono raggiungere i 10 gradi sottozero. Io ero vestito come durante la spedizione alle Svalbard: intimo termico in lana merino (calzamaglia e maglietta a maniche lunghe), pile pesante, pantaloni da trekking imbottiti, copripantaloni impermeabili e antivento, giacca imbottita impermeabile e antivento. Da non dimenticare guanti, cappello e scaldacollo o sciarpa.
Prima di organizzare considerate un altro aspetto: si tratta pur sempre di un safari naturalistico, è vero che i cetacei popolano quelle acque ma questo non vi darà la certezza di incontrarle (anche se la possibilità è davvero bassa). Il secondo giorno, per esempio, non abbiamo visto orche mentre il terzo eravamo praticamente circondati. Se il vostro obiettivo è proprio quello di poter ammirare questi bellissimi animali fare più di un’escursione può essere una buona idea.
Le tre compagnie che ho scelto sono: Rødne Fjord Cruise, Brim Explorer e Arctic Whale Tours. Qui di seguito vi lascio un elenco con le informazioni principali e alcuni pro e contro; noterete come si tratti di veri e propri dettagli; personalmente mi sono trovato bene in tutti e tre i casi e le consiglierei tutte. Ma se proprio dovessi esprimere una preferenza, quella andrebbe alla terza compagnia. La barca più piccola permette a tutti i passeggeri di avere lo spazio necessario per vedere gli animali senza fare a gomitate per un pochino di spazio.
Per quanto riguarda il cibo è consentito portarsi qualcosa al sacco se non volete acquistare dal bar interno. Solo per Arctic Whale Tours bevande calde e zuppa (in busta) sono comprese. Per le altre compagnie sono compresi nel prezzo solo caffè e the caldi.
| Rødne Fjord Cruise | Brim Explorer | Arctic Whale Tours | |
|---|---|---|---|
| Imbarcazione | MS Rygerdronningen (Catamarano veloce – 200 pax) | MS Brim (Catamarano veloce con motori elettrici – 150 pax) | MS Sylvkallen (Motoscafo veloce – 36 pax) |
| Ora Partenza (Durata) | 8:30 (8 ore) | 8:00 (9 ore) | 8:30 (8 ore) |
| Ritrovo | Molo di fronte al centro commerciale Nerstranda | Molo di fronte al ristorante Skarven Kro | Molo galleggiante dietro allo Scandic Ishavshotel |
| Costo | 1990 NOK (170 €) | 2145 NOK (182 €) | 1961 NOK (165 €) |
| Pro | – Poltrone e divani comodi – Salone a poppa con vetrata panoramica – Guide preparate e coinvolgenti | – Salone a prua rialzato con vetrata panoramica – Ottimo cibo (dolci, panini e zuppa) – 3 ponti esterni | – Barca piccola – Tanto spazio all’esterno dove muoversi liberamente |
| Contro | – Bar non troppo fornito | – Poltrone e divani non troppo comodi | – Niente bar (è presente una macchina per caffè, the e cioccolata calda e per pranzo sono incluse delle zuppe in busta) |
Caccia all’Aurora Boreale
Terminata la giornata in barca veniva il momento di prepararsi per partire alla ricerca dell’aurora boreale. Come già detto la certezza di vederla in questo periodo è quasi matematica, cieli nuvolosi a parte. Siccome non volevo sfidare troppo la sorte, anche in questo caso ho deciso di fare il tour tutte e tre le sere, con diverse compagnie. Per quanto riguarda questi tour il mio consiglio è quello di scegliere compagnie che dividono gli ospiti in piccoli gruppi. Mi è capitato di vedere in giro i classici pullman da 50 posti ma difficilmente quello il modo giusto di godersi lo spettacolo. I tour “ristretti” costano un pochino di più, vero, ma vi garantiscono un’esperienza più “intima”.
Northern Lights Tour da Tromso: tour e compagnie
Come per il whale watching, anche i Northern Lights Tour si svolgono più o meno tutti nella stessa maniera. Il ritrovo è fissato tra le 18 e le 19:30 (verificate sempre prima, soprattutto se avete altre escursioni in giornata) solitamente davanti a uno degli alberghi del centro o agli uffici del tour operator. Una volta saliti sul pulmino si parte per la caccia. Ovviamente è impossibile sapere a priori quanto lontano dovrete andare e quanto bene, eventualmente, vedrete l’aurora. La certezza è che le guide faranno di tutto per farvi vivere un’esperienza indimenticabile.
Nel mio caso per ben due volte ci siamo spinti a circa due ore da Tromso, quasi al confine con la Finlandia. Il secondo giorno invece è bastato allontanarsi mezz’ora per trovare cieli sgombri.
Anche in questo caso l’abbigliamento è fondamentale per non trasformare un sogno in un incubo. Agli strati del mattino io ho sempre aggiunto un pile leggero sotto a quello pesante, un’ulteriore calzamaglia e dei pantaloni imbottiti da sci al posto di quelli da trekking. Per mani e piedi possono rivelarsi molto utili gli scaldini chimici. Se il freddo dovesse rivelarsi davvero insostenibile, le compagnie mettono a disposizione delle calde tute termiche.
Lato fotografico è ovviamente indispensabile il treppiede (non sempre fornito) visto che vi troverete a scattare foto a lunga esposizione. Non dimenticate delle batterie di ricambio per la macchina, da tenere possibilmente in una tasca a contatto col vostro corpo, per evitare che si scarichino col freddo. Per quanto riguarda l’obiettivo è importante averne uno molto luminoso, meglio se grandangolare (io ho usato il Tokina AT-X 11-20mm F/2.8 DX).
Le tre compagnie che ho scelto sono: Polar Adventures, Green Gold of Norway e NLT Guide Company. Anche in questo caso vi lascio un elenco con le informazioni principali e alcuni pro e contro. Se dovessi scegliere consiglierei tra le tre la Green Gold of Norway. Il tour inizia nel loro ufficio con un piccolo briefing con le previsioni per la serata e con la possibilità di indossare tute termiche e stivali. In più si parte in gruppi di otto persone più la guida, la dimensione giusta per godersi l’uscita in tranquillità. Anche il luogo che Jan, la nostra guida, ha scelto era davvero incredibile: una piccola spiaggia di un fiordo circondato da montagne.
| Polar Adventures | Green Gold of Norway | NLT Guide Company | |
|---|---|---|---|
| Ora Partenza | 19:30 | 19:00 | 19:30 |
| Ritrovo | Sede Polar Adventures (di fianco allo Scandic Ishavshotel) | Di fronte all’ingresso del Radisson Blu | Di fronte al Tromso Tourist Shop |
| Costo | 150 € | 160 € | 155 € |
| Pro | – Gruppo ristretto (max 15 pp) – Tuta termica e bevande calde incluse – Drop off al proprio albergo/appartamento | – Gruppo ristretto (max 8 pp) – Tuta termica, stivali, treppiede e bevande calde incluse – Foto scattate dalla guida disponibili gratuitamente | – Gruppo ristretto (max 15 pp) – Tuta termica e bevande calde incluse – Drop off al proprio albergo/appartamento – Foto scattate dalla guida disponibili gratuitamente |
| Contro | – Foto a pagamento | – Niente drop-off ma rientro alla sede dell’agenzia |
Come prenotare i tour
Prenotare i diversi tour è piuttosto facile ed immediato. Si può prenotare direttamente dai siti delle diverse agenzie o da piattaforme come Getyourguide, Viator o Civitatis. Personalmente non ho verificato se ci fossero differenze di prezzo tra piattaforme e siti “proprietari” ma non penso.
Dove dormire a Tromso
Tromso offre alloggi per tutte le tasche e tutti i gusti, dagli hotel delle grandi catene agli ostelli più economici. Difficilmente si trova qualcosa a buon mercato, soprattutto se volete rimanere nella zona del centro storico. Io ho alloggiato presso l’Ami Hotel che si trova a 10 minuti a piedi dal centro e proprio di fronte alla fermata di Kongsbakken, dove fermano gli autobus 40 e 26 provenienti dall’aeroporto.
Come arrivare a Tromso
A meno che non siate in vena di on the road estremi, il modo migliore per raggiungere Tromso è ovviamente via aereo. Da qualche mese sono disponibili dei voli diretti da Malpensa con EasyJet o da Bergamo con Norwegian. L’alternativa è volare con SAS Airlines che fa scalo a Copenaghen o Oslo.

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