Ve lo dico subito, non sono un particolare fan della cucina fusion. Sì alle contaminazioni e ai richiami ad altre culture gastronomiche, se fatte con criterio, che in un periodo di globalizzazione assoluta come oggi sono inevitabili; no ad accostamenti improbabili e di difficile spiegazione. Ad esempio: il sushi burrito, perché?

Il progetto portato avanti dai ragazzi di Ghe Sem invece, è interessante e funziona. Il raviolo d’altronde è diffuso in tutta la penisola, con tanti nomi e forme diverse, sia dolce che salato. E il raviolo cinese, il famoso dim sum, è uno dei più conosciuti al mondo e pian piano si sta diffondendo anche a Milano, complice la massiccia presenza cinese in città. Utilizzare ricette e ingredienti tipici italiani al posto dei soliti ripieni di carne e gamberi è sicuramente una piacevole novità.

Ghe sem, i Professionisti dei Ravioli

I ripieni, pensati da Daniele Ferrari e preparati dalle sapienti mani di Chen Zhongxiong, spaziano da Nord a Sud partendo dal piemontese (con carne di fassona e cipolla caramellata) fino al calabrese (con la ‘nduja) passando per Roma e la Sardegna. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, circa venti proposte che cambiano con le stagioni, e per gli indecisi o per chi è davvero affamato (le porzioni sono composte da due ravioli) la situazione si fa davvero complessa.

Per fortuna vengono in aiuto le degustazioni; ce ne sono due: Per gli amici vegetariani e Per chi non vuole scegliere rispettivamente da 10 e 11 pezzi. L’ideale per compiere un ipotetico giro d’Italia gastronomico e poi scegliere di quale fare il bis. Personalmente quelli che ho apprezzato di più sono stati il Romano e la Norma. L’aspetto positivo della degustazione è che i diversi dim sum si sposano molto bene gli uni con gli altri senza che ci sia uno che si imponga nettamente sugli altri.

Nonostante tutto però ci sono, secondo me, alcuni aspetti che si possono ancora migliorare; quando siamo stati per cena nel locale di via Vincenzo Monti il servizio è andato un pochino a singhiozzo nonostante il locale mezzo vuoto; secondo il conto, pagare da 3 a 8 euro una porzione da due ravioli sembra davvero eccessivo anche per una zona così centrale.

Insomma, Ghe Sem ma si può puntare ancora più in alto.

E voi avete già provato i ravioli di Ghe Sem?

Porcobrado
Davide Oldani e la Nuova Casa della Cucina POP