The Phood Tourist
  • thephoodtourist-logo
  • About
  • Food
    • DeliveryDelivery, il nuovo modo di andare al Ristorante
    • Meglio del 2019Il Meglio del 2019
    • Alessandro BergamoAlessandro Bergamo è il nuovo SP Young Chef
    • PolloPollo, Pollo, Pollo dove sei Finito?
  • Racconti
    • Costa SmeraldaCosta Smeralda by Food, i Ristoranti da non Perdere
    • Davide ScabinDavide Scabin, 250 Anni di Storia della Cucina
    • Carlo CraccoCarlo Cracco e Luca Sacchi, Primavera in Galleria
    • OrtolanOrtolan, il Pop-up che ci Mancherà
  • Ricette
    • Spaghetti Cavolo NeroSpaghetti Cavolo Nero e Gambero Rosso
    • Spaghetti AglioneSpaghetti Aglione, Olio e Peperoncino
    • Risotto Cavolo NeroRisotto Cavolo Nero e Gamberi Rossi
    • Risotto GorgonzolaRisotto Gorgonzola, Nocciole, Porri e Aceto Balsamico
  • Viaggi
    • FoloiageFoliage a due Passi da Milano
    • HanamiItinerari Milanesi: l’Hanami a Milano
    • TromsoTromso, alla Ricerca di Balene e Aurora Boreale
    • UshuaiaUshuaia, la Città del Fin del Mundo
  • Mappa
  • Identità Milano
    • Francesco MartucciFrancesco Martucci, le Pizze del Numero Uno
    • Luigi TagllientiLuigi Taglienti e i Sapori di Casa
    • Moreno CedroniMoreno Cedroni, Arte in Cucina
    • La PastaLa Pasta e Carlo Cracco, Amore Infinito
  • Menu
  • Home
Racconti

Filippo la Mantia: il Sole di Sicilia

Filippo la MantiaThephoodtourist

Palermitano di origine ma romano d’adozione; nel 2015, anno di EXPO, Filippo la Mantia lascia il prestigioso Majestic di Roma per portare i suoi talenti a Milano.

Dai ricevimenti per la politica romana a quelli per la moda milanese, dalla Bellavita della capitale a quella più indaffarata e frenetica del capoluogo lombardo, da via Veneto a Piazza Risorgimento (sede dell’ex Gold di Dolce e Gabbana).

La Mantia ha trasformato i 1800 metri quadri lasciati dai due stilisti in una sorta di dependance di casa sua, uno spazio multifunzionale vivibile dalle 7 di mattina all’1 di notte. E come ogni casa che si rispetti è anche un luogo dove poter condividere delle passioni, in particolare quelle dell’oste (e cuoco) siciliano: la cucina, la fotografia, la musica e le moto.

La Seconda casa di Filippo la Mantia

Il locale si divide in bar, bistrot, caffè e ristorante alla carta (al piano superiore); non ci sono orari, ci si può gustare una brioche palermitana di prima mattina o una caponatina alle 16 mentre si lavora a computer in una delle lounge. Come a casa, comodi e coccolati.

Il ristorante è un ambiente elegante e moderno, un po’ minimal nell’arredamento ma sicuramente gradevole. Difetta un pochino sull’illuminazione ma ogni tavolo presenta una propria lampada che bene o male risolve la situazione. Il servizio è preciso e discreto, sapientemente orchestrato a suon di sguardi attenti dal cuoco, che scruta da un angolo della sala, che da bravo oste veste anche i panni di cantastorie intrattenendosi ai tavoli dei suoi ospiti.

La filosofia della cucina è molto semplice: portare all’ospite l’atmosfera siciliana in particolare quella di Pantelleria, di cui il ristorante è una proiezione. Niente aglio e niente cipolla (“Non mi piacciono e piuttosto che sostituirli li elimino”), solamente sapori e profumi tipici e che riportano La Mantia a quando era bambino, quando il nonno lo portava al mercato della Vucciria di Palermo o quando entrava nella pasticceria della madre.

La Zeppola ripiena di Caciocavallo Ragusano e la Zuppetta di Mare

Nonostante l’assenza di cipolla e aglio, la freschezza del pesce e dei molluschi rinforza il gusto della zuppa, la delicatezza del caciocavallo aiuta a smorzarne i toni e la sua morbidezza ben contrasta la croccantezza della zeppola.

Il Falso Magro di Vitello, il Cannolo di Melanzane e le chips di Caciocavallo Ragusano

Il magro vitello viene “falsato” da uova e prosciutto che lo trasformano in una sorta di elegante polpettone. Molto buono il cannolo di melanzane fritte; la salsa di pomodoro e le chips di caciocavallo invece peccano leggermente di sapore.

Zingaro

I dolci sono davvero il fiore all’occhiello del ristorante, tutti presentati talmente bene che sembra un peccato mangiarli. Zingaro è un wafer croccante glassato al cioccolato fondente accompagnato da un gelato alla nocciola. Il piatto gioca molto bene con i contrasti tra morbido e croccante e tra amaro e dolce. Davvero consigliato!

Lievità: la Nuova Frontiera della Pizza
Domeniche Solari
10 Maggio 2019/0 Commenti/da carlo
Tags: Alta Cucina, Cucina Italiana, Filippo la Mantia, Milano, Sicilia
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su Google+
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Linkedin
https://thephoodtourist.com/wp-content/uploads/2019/05/filippolamantia.jpg 1770 1920 carlo https://thephoodtourist.com/wp-content/uploads/2019/02/thephoodtourist-logo.png carlo2019-05-10 15:49:542019-05-24 17:29:50Filippo la Mantia: il Sole di Sicilia
Potrebbero interessarti
ZiboThephoodtourist Zibo: Scalata alla Bontà
SalentoThephoodtourist Solaika, Prima Stella a Destra...
CostardiThephoodttourist Costardi Bros, Due Corpi Un Cervello
ColonnaThephoodtourist Antonello Colonna: da Roma a Milano
Spaghetti ai Tre Pomodori Spaghetti ai Tre Pomodori
Antonino CannavacciuoloThephoodtourist Antonino Cannavacciuolo e la sensibilità della cucina

Seguimi su Bloglovin’

Follow

Ultimi articoli

  • Costa SmeraldaThephoodtouristCosta Smeralda by Food, i Ristoranti da non Perdere3 Agosto 2026 - 18:00
  • Davide ScabinThephoodtouristDavide Scabin, 250 Anni di Storia della Cucina17 Ottobre 2025 - 18:30
  • FoloiageThephoodtouristFoliage a due Passi da Milano11 Ottobre 2025 - 20:30

About | Proponi una recensione | Contattami | Privacy e cookie policy

© 2019 The Phood Tourist | Site by gosmartpress

Scorrere verso l’alto