Per quanto si pensi di conoscerla e di averla già vista, considerato l’esagerato numero di film che l’hanno scelta come location, Petra dal vivo troverà sempre il modo di stupirvi (anche perché le immagini ne rappresentano una minuscola parte).

L’antica capitale del popolo dei nabatei è uno dei luoghi da vedere assolutamente prima di morire e può valere la pena anche trascorrervi qualche giorno, vista la possibilità di volare fino ad Amman o Aqaba. Nel 2007 è stata proclamata tra le Sette Nuove Meraviglie del Mondo e ogni anno mezzo milione di turisti si affolla tra le pareti del Siq. Il grande successo sta però mettendo a rischio parte dei monumenti a causa dei comportamenti non sempre civili dei visitatori. Per questo diversi enti si impegnano da più di 10 anni per garantirne la conservazione.

Questo è il primo post dedicato al viaggio in Giordania e molto probabilmente ne seguiranno altri due su Jerash e il Wadi Rum, le altre due mete imperdibili se deciderete di fare un viaggio in Giordania. Ho deciso di fare dei post dedicati piuttosto che un intero itinerario di viaggio perché mi sembra molto più interessante per voi da leggere e per me da scrivere; visto che su questi tre luoghi c’è davvero tanto da dire.

Petra by Night

Iniziamo con un cenno a Petra by Night; i riscontri che ho avuto da amici che lo avevano già fatto andavano dal “Non ne vale assolutamente la pena” a “Uno spettacolo unico”. Sentimenti contrastanti a dir poco ma in ogni caso l’entrata era già prevista dal nostro itinerario. Se volete fare delle foto al Tesoro illuminato dalle candele vi conviene essere ai cancelli un poco in anticipo per cercare di essere davanti agli altri turisti; se sarete fortunati potrete godervi il Siq avvolto da un silenzio quasi soprannaturale e illuminato da centinaia di candele.

Percorrere il canyon di notte prima di visitarlo di giorno aiuta a farsi un’idea di quello che si vedrà il giorno dopo alla luce del sole. Si riescono a cogliere alcuni dettagli delle alte pareti ma non le loro effettive dimensioni lasciando un non so che di misterioso alla visita. Il Tesoro vi comparirà davanti del tutto inaspettato in tutta la sua bellezza, centinaia di candele illuminano a piazza e verrete fatti sedere su dei tappeti.

Lo spettacolo di luci e musica dura una decina di minuti e la tomba si colorerà di tutto l’iride e oltre; una volta terminato lo spettacolo avrete qualche minuto per fare altre foto mentre il vostro gruppo imbocca la strada del ritorno e il gruppo successivo si appresta a prendere posto.

Giudizio finale? Non saprei; sicuramente è un’esperienza unica ma non baserei il viaggio sul “devo andare a Petra by Night”. Sembra molto una trappola per turisti e non mi ha assolutamente convinto il caleidoscopio di colori proiettati sul tesoro: molti di questi erano assolutamente improbabili.

Petra

Il Tesoro illuminato dalle lanterne

Info Utili per Petra by Night

Comunque, ecco qua alcune informazioni per arrivare preparati:

  • Lo spettacolo si svolge tre sere a settimana: lunedì, mercoledì e giovedì
  • Inizia alle 20:30 (ora di apertura dei cancelli) e dura 2 ore
  • Il prezzo è di 17 JOD (i bambini al di sotto dei 10 anni entrano gratis) ma dovrete avere già acquistato un biglietto per la visita diurna
  • I biglietti sono illimitati, non occorre quindi la prenotazione ma tenete conto che ci sarà fila in biglietteria
  • La camminata è di circa 5 km (in totale tra andata e ritorno) ma è molto facile
  • Vestitevi comodi, soprattutto le scarpe, e a strati, di notte la temperatura scende parecchio

Petra

Non vi basterà un giorno per visitare Petra. O meglio, vi basta se deciderete di fare solo il percorso principale visitando il Tesoro, il Monastero, le Tombe Reali e il Teatro. “Così poco?” Eh sì, perché sarete inevitabilmente attratti dal fascino magnetico dei primi due tanto da non accorgervi del tempo trascorso ad osservarli.

Arrivate riposati perché la vostra giornata inizierà presto, molto presto. Se volete godervi il Siq in silenzio e con calma e la piazza del Tesoro deserta allora dovrete per forza presentarvi ai cancelli poco dopo l’orario di apertura. Sarà l’unico momento in cui potrete godervi davvero Petra, prima di essere travolti da uno tsunami di turisti.

A metà strada tra il Visitor Centre e l’ingresso del Siq troviamo la Casa del Djinn e la Tomba dell’Obelisco, entrambe risalenti al I secolo a.C. e probabilmente utilizzate come luoghi di sepoltura. Più avanti si intravedono le pareti del Siq, di cui finalmente potrete ammirare i dettagli che la sera prima avevate solo intuito durante l’uscita notturna. Ad esempio, i canali scolpiti nella roccia per trasportare l’acqua fino alla città nascosta; oppure le numerose nicchie che ospitavano sculture delle divinità nabatee, il Siq aveva una importante funzione spirituale ed era una sorta di Via Sacra che conduceva ai monumenti più importanti della città.

Petra

Una parte del Siq

Al Khazneh al Faroun, il Tesoro

Al Khazneh vi stupirà all’improvviso tra le strette pareti con uno scorcio della parte superiore della facciata. Se siete arrivati qui presto troverete lo spiazzo antistante la tomba avvolto dal silenzio, godetevelo perché non durerà per molto. Approfittate di questi momenti per le foto, visto che solo in mattinata la facciata è illuminata dal sole, magari con uno dei dromedari in primo piano. Se siete avventurosi, sulla destra troverete una salita che vi porta su una “terrazza” da cui ammirare il Tesoro dall’alto. Alcuni ragazzini si sono offerti di accompagnarci in un punto ancora più alto ma purtroppo non avevamo tempo.

Scavato interamente nell’arenaria, deve il suo nome ad una leggenda secondo cui un faraone seppellì il suo tesoro nell’urna della facciata. La storia doveva essere molto credibile visto che l’urna conserva ancora i fori dei proiettili dei fucili con cui i locali tentarono di trovare l’oro.

Le Tombe Reali

Una volta che vi siete ripresi dalla meraviglia, proseguiamo sul percorso principale verso il Teatro e le Tombe Reali. Il primo fu scavato dai nabatei più di 2000 anni fa ed è ancora ben conservato. Di fronte al teatro parte una scalinata che raggiunge un complesso di tombe monumentali chiamate Tombe Reali. Questi imponenti luoghi di sepoltura sono fra i più spettacolari della parte “centrale” di Petra. Vale davvero fare questa deviazione sulla strada verso il Monastero. Ci sono cinque tombe:

  • La Tomba dell’Urna, la più bella e anche quella meglio conservata
  • La Tomba di Seta, con delle particolari venature rosa, bianche e gialle sulla facciata
  • La Tomba Corinzia, gravemente danneggiata
  • La Tomba del Palazzo, la più imponente che si sviluppa su tre piani
  • La Tomba di Sesto Fiorentino, costruita per un governatore romano

In queste tombe è possibile accedere, a differenza di quanto accade per il Tesoro e il Monastero, e può essere interessante entrarvi per farsi un’idea di come erano fatte.

La Salita al Monastero

Proseguiamo lungo la strada per raggiungere la vera prova della giornata: la salita al Monastero. Prima di raggiungerla passerete accanto alle rovine del Tempio dei Leoni Alati, riportato alla luce di recente, e alla Chiesa Bizantina, famosa per i suoi mosaici.

Vi aspettano 800 gradini, circa 45 minuti di camminata, quindi valutate bene le vostre condizioni; potete scegliere di farvi portare su da un asinello oppure fare una sosta nei due ristoranti dell’area del bacino per recuperare le forze e poi procedere.

Una volta giunti in cima il Monastero comparirà tutto a un tratto sulla vostra destra. È molto simile al Tesoro ma molto più grande (45 metri di altezza e 50 metri di larghezza) e fu costruito come tomba dai nabatei nel III secolo a.C. Davanti all’edificio si apre una spianata con un chiosco dove poter recuperare dalla fatica. Ci sono diversi punti panoramici che si possono raggiungere con i sentieri che partono dietro al chiosco; oltre ad avere una migliore vista del Monastero riuscirete anche a scorgere in lontananza Israele e la Tomba di Aronne.

Extra 1 – Gli altri Percorsi

Petra non è solamente il percorso principale e i monumenti più famosi; c’è molto di più da scoprire ed è difficile percepirne le vere dimensioni. Ci sono numerosi sentieri secondari che attraversano zone della città poco frequentate o che portano a incredibili punti panoramici; ce ne sono per tutti i gusti, da quelle più brevi di circa 1 ora/1 ora e mezza a quelle di 5/6 ore. Per questo valuterei l’opzione di dedicare più giorni a Petra, concentrandosi ogni volta su un percorso diverso per scoprire il più possibile di questa meravigliosa città.

Jerash, la Pompei Giordana
Colmar, la Venezia di Francia