Il Lago di Como è probabilmente la meta preferita di noi milanesi per una breve gita fuori porta. D’altronde, non c’è che l’imbarazzo della scelta: c’è il ramo comasco con i borghi colorati e le ville, c’è il ramo lecchese a ridosso delle montagne e poi c’è il Triangolo Lariano.
E proprio nella penisola tra i due rami del lago vi porto oggi; non solo perché è più facilmente raggiungibile da Milano ma soprattutto perché è l’ideale continuazione dell’uscita brianzola a Pomelasca e Inverigo.
In questo itinerario scopriremo tre dei borghi più belli della zona: Bellagio, Torno e Nesso. Ma prima di partire qualche consiglio pratico:
- Come forse ben sapete, la questione parcheggio è piuttosto critica; se ne avete la possibilità venite in moto;
- In caso contrario cercate di arrivare presto e dirigetevi subito verso Bellagio;
- Se scegliete di mangiare a Bellagio cercate di prenotare con qualche giorno di anticipo, eviterete di pellegrinare alla ricerca di un tavolo;
- Il momento migliore per visitare Nesso e Torno è il pomeriggio, quando il sole illumina questo tratto di costa.
Bellagio, la Perla del Lago di Como
Partiamo subito da uno dei borghi più belli non solo del Lago di Como ma dell’intera Lombardia. La sua bellezza è nota in tutto il mondo tanto da aver anche ispirato l’omonimo hotel e casinò di Las Vegas la cui architettura richiama quella di Villa Serbelloni.
Quest’ultima è sede di uno dei più famosi alberghi della zona ed ospita anche il ristorante stellato Mistral. I suoi curatissimi giardini sono liberamente visitabili dai turisti che possono avventurarsi tra i suoi sentieri.
L’altra bellissima villa di Bellagio è Villa Melzi d’Eril, costruita dal duca Francesco sulla sponda occidentale del lago. La villa è ancora abitata e quindi non completamente visitabile. Si può però accedere ai suoi bellissimi giardini, curati fin nei minimi dettagli. Essi sono visitabili da fine marzo a fine ottobre tutti i giorni e sono anche tra i protagonisti delle Giornate del FAI; assolutamente imperdibili.
L’elegante e vivace centro storico, detto anche “il Borgo”, è ovviamente la meta principale di tutti i turisti. Qui negozietti e piccole botteghe di artigiani si alternano a ristorantini e alberghi di lusso in un intricato labirinto di viuzze, passaggi e portici. Lo scorcio più famoso è quello dell’antica Salita Serbelloni, sede di variopinti negozi e via più rinomata del Borgo.
Nesso e il suo Orrido
Seconda tappa di giornata è il piccolo borgo di Nesso, a metà strada tra Bellagio e Como. Nesso si trova alla confluenza dei torrenti Tud e Nosè i quali, prima di terminare il viaggio nel lago, danno vita ad una spettacolare cascata. Questa si trova alla fine di un profondo e stretto canyon chiamato Orrido di Nesso che si può ammirare dall’antico Ponte della Civera.
Per arrivare al ponte avete due possibilità: la discesa che si trova sulla sinistra del bar La Cascata oppure dal sentiero che parte dal Parcheggio di via Borgonuovo.
L’Orrido di Nesso è noto da secoli e a differenza di quello di Bellano ha sempre conservato la sua “inaccessibilità”. Proprio questo aspetto deve aver affascinato Leonardo da Vinci che cita il piccolo borgo nel suo Codice Atlantico: “Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte”.
Torno
L’ultima tappa è il borgo di Torno, siamo sulla punta più occidentale del Triangolo Lariano proprio di fronte a Moltrasio. Torno è senza dubbio uno dei borghi più belli del Lago di Como, soprattutto durante la bella stagione quando si colora di fiori.
Come la maggior parte dei borghi lacustri, anche questo si concentra attorno al porticciolo e alla piazza principale. Qui sorge la piccola Chiesa di Santa Tecla con il suo campanile romanico, simbolo del comune. Ma la chiesa più importante è invece quella di San Giovanni Battista del Chiodo che risale al Trecento; il nome particolare deriva dal fatto che al suo interno è conservato uno dei chiodi della Croce di Gesù che fu portato qui da un arcivescovo di ritorno da una crociata.

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