The Phood Tourist
  • thephoodtourist-logo
  • About
  • Food
    • DeliveryDelivery, il nuovo modo di andare al Ristorante
    • Meglio del 2019Il Meglio del 2019
    • Alessandro BergamoAlessandro Bergamo è il nuovo SP Young Chef
    • PolloPollo, Pollo, Pollo dove sei Finito?
  • Racconti
    • Muku KyotoMuku Kyoto, alla Scoperta della Cucina Kappō
    • Costa SmeraldaCosta Smeralda by Food, i Ristoranti da non Perdere
    • Davide ScabinDavide Scabin, 250 Anni di Storia della Cucina
    • Carlo CraccoCarlo Cracco e Luca Sacchi, Primavera in Galleria
  • Ricette
    • Spaghetti Cavolo NeroSpaghetti Cavolo Nero e Gambero Rosso
    • Spaghetti AglioneSpaghetti Aglione, Olio e Peperoncino
    • Risotto Cavolo NeroRisotto Cavolo Nero e Gamberi Rossi
    • Risotto GorgonzolaRisotto Gorgonzola, Nocciole, Porri e Aceto Balsamico
  • Viaggi
    • Museo di Santa GiuliaMuseo di Santa Giulia: Viaggio nell’Antica Brixia
    • Palazzo DucalePalazzo Ducale di Mantova: guida completa alla casa dei Gonzaga
    • Palazzo TePalazzo Te a Mantova: Meraviglie alla Corte dei Gonzaga
    • FoloiageFoliage a due Passi da Milano
  • Mappa
  • Identità Milano
    • Francesco MartucciFrancesco Martucci, le Pizze del Numero Uno
    • Luigi TagllientiLuigi Taglienti e i Sapori di Casa
    • Moreno CedroniMoreno Cedroni, Arte in Cucina
    • La PastaLa Pasta e Carlo Cracco, Amore Infinito
  • Menu
  • Home
Viaggi

Palazzo Ducale di Mantova: guida completa alla casa dei Gonzaga

Palazzo DucaleThephoodtourist

Palazzo Ducale non è un semplice palazzo, ma una vera e propria “città”. Con quasi 1000 ambienti, torri e cortili, è il più grande complesso architettonico museale italiano e una delle corti tardo-medievali più estese d’Europa.

Si sviluppa tra Piazza Sordello e la riva del Lago Inferiore, occupando circa 35.000 metri quadrati e raccontando, nelle sue architetture e decorazioni, la storia dei Gonzaga e del Rinascimento italiano.

Oggi il Palazzo Ducale è uno dei cuori del sito UNESCO “Mantova e Sabbioneta” ed è una tappa imprescindibile in qualsiasi itinerario alla scoperta della città.

In questo articolo ti accompagno in una visita completa: una breve storia del palazzo, come si articola il percorso, le sale da non perdere, come arrivare, informazioni pratiche su biglietti e orari e qualche consiglio da mettere subito in pratica.

Breve storia del Palazzo Ducale di Mantova

Dalla famiglia Bonacolsi ai Gonzaga

Il complesso nasce a partire dalla fine del Duecento con i Bonacolsi, primi signori di Mantova. Essi fecero costruire i primi nuclei affacciati su Piazza Sordello, in particolare il Palazzo del Capitano e la Magna Domus.
Questi edifici costituiranno il nucleo originario della futura “corte vecchia”. Il successivo avvento dei Gonzaga, subentrati al potere nel 1328, portò a una radicale trasformazione del complesso.

La famiglia Gonzaga fa del Palazzo Ducale la propria residenza ufficiale, abitandolo ininterrottamente dal 1328 fino al 1707, anno in cui l’ultimo duca Ferdinando Carlo è costretto all’esilio e il ducato passa alla Casa d’Austria.
Lungo questi quasi quattro secoli, il palazzo diventa uno dei principali centri di potere e cultura dell’Europa rinascimentale, ospitando artisti come Pisanello e Andrea Mantegna.

Palazzo Ducale

Cortile della Cavallerizza

La trasformazione in “città-palazzo”

In origine il complesso era formato da corpi di fabbrica separati, cresciuti in epoche diverse e solo parzialmente collegati tra loro. Dal 1556, per volontà di Guglielmo, i vari edifici vengono unificati in un unico grandioso complesso. Lo spazio tra Piazza Sordello e il lago Inferiore fu trasformato in un articolato sistema di palazzi, cortili, passaggi coperti e giardini.  A seguire l’unificazione fu il prefetto delle fabbriche Giovan Battista Bertani, che vi lavorò per 20 anni. A lui successe Bernardino Facciotto che diede a Palazzo Ducale l’aspetto odierno.

Palazzo Ducale

Giardini Pensili del Duca

Le maggiori espansioni si ebbero proprio in epoca gonzaghesca, con ogni duca che volle aggiungere la propria ala. Si formarono quindi quattro nuclei distinti:

  • Corte Vecchia, comprendente gli edifici più antichi verso piazza Sordello;
  • Domus Nova, edificata da Luca Fancelli;
  • Corte Nuova, di fronte al lago, costruita da Giulio Romano e successivamente ampliata dal Bertani e dal Viani;
  • Basilica palatina di Santa Barbara, costruita dal Bertani.

Nel corso del dominio austriaco, soprattutto sotto Maria Teresa d’Austria, alcuni ambienti vengono adattati a funzioni di rappresentanza e il complesso assume la denominazione di Palazzo Reale. Alla fine del dominio austriaco assunse sempre più funzioni militari per attraversare poi una fase di abbandono.

Con l’annessione di Mantova al Regno d’Italia, il Palazzo divenne parte del Patrimonio Nazionale. Nel 1887 iniziò la sua funzione museale, con i primi visitatori (sebbene non paganti). A partire dai primi decenni del Novecento il palazzo viene progressivamente restaurato e diventa un importante museo statale, aperto al pubblico con percorsi di visita sempre più articolati.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Carlo | Amateur Photographer (@carlo_travel_experience)

Come si struttura la visita: corte vecchia, castello e corte nuova

Visitare il Palazzo Ducale significa muoversi in una sorta di piccola città, con percorsi che toccano corti, giardini, appartamenti di rappresentanza e il celebre Castello di San Giorgio.
Il complesso si articola in tre sezioni storiche principali: Corte Vecchia, Castello di San Giorgio e Corte Nuova, ciascuna con ambienti e atmosfere differenti.

Corte Vecchia: il cuore più antico di Palazzo Ducale

L’ingresso principale del complesso si trova in Piazza Sordello 40, dove si affacciano il Palazzo del Capitano e la Magna Domus, che costituiscono il nucleo più antico del palazzo, risalente al periodo dei Bonacolsi.
Da qui ha inizio la visita alla cosiddetta Corte Vecchia, che comprende saloni di rappresentanza, antichi appartamenti ducali e ambienti decorati tra Medioevo e Rinascimento.

La Corte Vecchia custodisce alcune delle sale più belle del complesso. Tra queste c’è la Sala degli Arcieri, così chiamata perché qui stazionava il corpo di guardia del duca. Nel salone seicentesco è custodito l’opera di Rubens Famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità. Realizzato come trittico per la chiesa di Santa Trinità, fu sottratto durante le spoliazioni napoleoniche. Le tele laterali sono oggi conservate a Nancy e Anversa mentre quella di Mantova ebbe sorte più sfortunata. Non solo fu tagliata in due in orizzontale ma anche le parti laterali furono suddivise in frammenti e rimosse. Alcuni di questi frammenti si trovano insieme alla tela originale ma la maggior parte è purtroppo andata perduta.

Palazzo Ducale

Corridoio dei Mori

L’altra sala degna di nota è quella che custodisce il Ciclo di Pisanello. Questo ciclo di affreschi, risalente alla prima metà del Quattrocento, non fu mai completato e ciò che possiamo ammirare oggi è frutto di un recupero novecentesco. Pisanello raffigurò la Battaglia di Louvezerp, un episodio tratto dal romanzo di Tristano, parte del ciclo arturiano. La sala ospita ciò che rimane dell’affresco insieme alle grandi sinopie.

In cima alla Corte Vecchia si trova il bellissimo Giardino Pensile.

Castello di San Giorgio

Il Castello di San Giorgio, accessibile da Piazza Castello, è un poderoso maniero eretto alla fine del XIV secolo da Francesco I Gonzaga e successivamente trasformato da Ludovico II in residenza marchionale.

La Camera degli Sposi

Salendo la scala elicoidale detta “dei Cavalli”, si raggiunge il cuore del castello: la Camera degli Sposi (o Camera Picta), affrescata da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474. Questo ambiente, decorato con scene di vita della famiglia Gonzaga e celebri effetti di prospettiva illusionistica, è unanimemente considerato uno dei maggiori capolavori della storia dell’arte rinascimentale.

Camera degli Sposi - Andrea Mantegna
Camera degli Sposi - Andrea Mantegna
Camera degli Sposi - Andrea Mantegna

Dopo i danni del terremoto dell’Emilia del 2012, i dipinti della Camera sono tenuti ancor di più sotto stretta osservazione. Gli ingressi sono infatti scaglionati ed è possibile rimanere nella stanza solamente per 15 minuti. In questo modo è possibile ridurre gli effetti dell’umidità e dei cambi di temperatura sugli affreschi.

Sulla parete nord Mantegna raffigurò La Corte dei Gonzaga, probabilmente nel momento in cui Ludovico ricevette la richiesta di Bianca Maria Visconti di recarsi a Milano perché le condizioni di Francesco Sforza si erano aggravate. Sulla parete ovest invece si trova L’Incontro di Ludovico con il figlio Federico sulla strada per Milano. Il capolavoro del Mantegna si trova però sulla volta. È il celebre oculo da cui si affacciano dame di corte, domestiche e putti. Il tondo aperto verso il cielo ricorda quello del Pantheon,  il monumento antico per eccellenza celebrato dagli umanisti.

Dopo la Camera degli Sposi, il percorso prosegue nella stanza dei Soli e, nelle giornate di bel tempo, lungo il ballatoio del cortile del Castello, rinnovato nel Quattrocento, offrendo scorci suggestivi sul complesso e sul lago.
Da qui si rientra verso gli ambienti interni, seguendo l’itinerario che conduce alla Corte Nuova, completando così un percorso che unisce dimensione difensiva, residenza nobiliare e capolavori assoluti dell’arte.

Palazzo Ducale

Camera degli Sposi – Andrea Mantegna

Corte Nuova, giardini e appartamenti di rappresentanza

La Corte Nuova si sviluppa verso l’area affacciata sul Lago Inferiore ed è legata, tra gli altri, al nome di Giulio Romano, che interviene nella progettazione di vari ambienti e della Palazzina della Rustica nel XVI secolo.
Questa parte del palazzo, completata in epoca rinascimentale, accoglie appartamenti di rappresentanza, logge affacciate sui giardini e ambienti decorati che testimoniano il gusto tardo-rinascimentale e barocco della corte gonzaghesca.

Lo Scalone di Enea conduce direttamente dal cortile del Castello di San Giorgio alla prima sala della Corte Nuova: la Sala di Manto. Manto, figlia di Tiresia, è la madre di Ocno, mitico fondatore di Mantova. Non solo, secondo la tradizione furono le lacrime di Manto, fuggita da Tebe, a formare il lago che circonda la città.

Palazzo Ducale

Scalone di Enea

L’Appartamento di Troia

I rimandi all’epica classica continuano nel bellissimo Appartamento di Troia, opera di Giulio Romano. L’appartamento è composto da quattro stanze di cui la Sala di Troia rappresenta il culmine.

L’intera volta è affrescata con scene tratte dall’Iliade di Omero e dalle Fabulae di Igino. Si possono riconoscere alcuni degli episodi più significatici della guerra tra Achei e Troiani come, ad esempio, la lotta per il corpo di Patroclo. Alle pareti invece gli eventi che hanno portato alla guerra e alla sua conclusione: il rapimento di Elena, la consegna delle armi di Achille e la costruzione del cavallo di legno.

A terra invece troviamo numerosi fregi in marmo, anch’essi raffiguranti episodi dell’epica greca.

Sala di Troia
Sala di Troia

La Galleria dei Mesi e la Galleria della Mostra

I recenti lavori di riallestimento hanno permesso di recuperare l’originale allineamento prospettico che univa Sala di Manto, Appartamento e Galleria dei Mesi. Anch’essa realizzata da Giulio Romano, serviva in origine da punto di accesso all’Appartamento di Troia. Nel 1572 Guglielmo ne ordinò il raddoppio, portandola all’odierna configurazione.

Ad ulteriore dimostrazione del potere gonzaghesco c’è la Galleria della Mostra. uno spazio espositivo di 64 metri voluto per esporre la pinacoteca di famiglia. Questo enorme spazio si affaccia sul bellissimo Cortile della Cavallerizza e ospita una preziosa collezione di busti di imperatori romani.

Galleria dei Mesi
Galleria della Mostra

Come arrivare al Palazzo Ducale di Mantova

Indirizzo e posizione

Il Palazzo Ducale si trova in pieno centro storico, in Piazza Sordello 40, a Mantova.
È collocato nella zona nord-orientale della città e si sviluppa tra la piazza e la riva del Lago Inferiore, in una posizione comodissima per combinare la visita con una passeggiata nel centro e lungo il lungolago.

Arrivare in treno

Mantova è facilmente raggiungibile in treno da Verona in circa 45 minuti, da Modena in circa 55 minuti e da Milano in circa 2 ore e 15 minuti.
La stazione ferroviaria di Mantova (Piazza Don Leoni 14) si trova a breve distanza dal centro storico ed è collegata a Piazza Sordello da linee di autobus urbani, in particolare le linee 4 e 12 e la circolare n. 1, con fermate in prossimità del palazzo.

In alternativa, dalla stazione puoi raggiungere il Palazzo Ducale anche a piedi, con una passeggiata di circa 15–20 minuti lungo le vie che portano verso il centro storico.

Arrivare in auto e parcheggiare

Mantova è servita dall’Autostrada A22 Modena–Brennero, con due uscite principali: Mantova Nord (a circa 4 km dal centro) e Mantova Sud (a circa 11,5 km dal centro).
Dall’autostrada si seguono le indicazioni per il centro storico e, in base alle esigenze, si può scegliere tra parcheggi di interscambio e parcheggi più vicini al centro.

Uno dei parcheggi più comodi per visitare il Palazzo Ducale è il Parcheggio Castello, situato accanto al Castello di San Giorgio e quindi a pochi passi dal palazzo e dal Duomo; si tratta di un parcheggio in struttura, automatizzato e videosorvegliato, facilmente raggiungibile dal lungolago.
Tra le aree di parcheggio libero più vicine, il Campo Canoa funziona come parcheggio scambiatore con servizio di bus navetta verso il centro (gratuito nei giorni feriali e a pagamento nei festivi), utile per evitare la ZTL e i costi di sosta in centro.

Orari di apertura di Palazzo Ducale

Il Museo di Palazzo Ducale e il Museo Archeologico Nazionale di Mantova sono aperti da martedì a domenica, dalle 8.15 alle 19.15, con ultimo ingresso consentito alle 18.20.
La biglietteria è aperta generalmente dalle 8.15 alle 18.15, in modo da consentire l’ingresso entro l’orario limite del percorso museale. Il consiglio, come sempre, è quello di prendere i biglietti direttamente dal sito ufficiale, così da evitare le code.

Palazzo Ducale

Galleria della Mostra

Biglietti per il Palazzo Ducale: tipologie e consigli

Prenotazione e acquisto biglietti

È possibile prenotare i biglietti online tramite il sito ufficiale del museo, via call center dedicato o direttamente presso la biglietteria unica in Piazza Sordello.
La prenotazione è particolarmente consigliata nei fine settimana, nei ponti e in alta stagione, soprattutto se vuoi essere sicuro di visitare la Camera degli Sposi in orari specifici.

Palazzo Ducale

Galleria dei Mesi

Questi i prezzi dei biglietti:

  • Biglietto Palazzo Ducale CON Castello di San Giorgio (Camera degli sposi) e Museo Archeologico Nazionale
    • Intero € 18
    • Ridotto € 2 giovani 18 – 25 anni
  • Biglietto Palazzo Ducale SENZA Castello di San Giorgio (Camera degli Sposi), Museo Archeologico Nazionale
    • Intero € 11
    • Ridotto € 2 giovani 18 – 25 anni

È anche possibile unirsi alle visite guidate che si svolgono nel fine settimana (partenze alle 10:10, 11:10, 15:10 e 16:10). La visita guidata va prenotata sul sito e ha un costo di 9€

Consigli pratici per la visita (ed errori da evitare)

Data l’estensione complessiva del complesso – circa 35.000 metri quadrati e quasi 1000 ambienti – per una visita completa può essere necessaria un’intera giornata, soprattutto se vuoi soffermarti con calma su sale e dettagli.
Se hai meno tempo, ti conviene pianificare un percorso “essenziale”: Corte Vecchia, Castello di San Giorgio con Camera degli Sposi e almeno una parte della Corte Nuova, privilegiando le sale più rappresentative.

Per evitare code e affollamento, può essere strategico presentarsi in biglietteria al mattino presto, poco dopo l’apertura, oppure concentrarsi sulle fasce orarie meno gettonate, come il primo pomeriggio nei giorni feriali.
Ricorda di verificare eventuali chiusure parziali di sale o interi settori per restauri o allestimenti temporanei, informazione solitamente indicata sul sito ufficiale o in biglietteria.

Un altro errore da evitare è sottovalutare le distanze interne: la visita comporta parecchio cammino tra scale, cortili e corridoi, quindi sono consigliate scarpe comode e qualche pausa nei cortili o nei giardini.
Se programmi anche la visita a Palazzo Te nello stesso giorno, considera di ridurre il tempo dedicato al Palazzo Ducale a un itinerario mirato, oppure di dedicare una giornata intera a ciascuno, sfruttando anche il servizio di navetta gratuita tra Palazzo Te, il centro e Campo Canoa attivo in città.

Museo di Santa Giulia: Viaggio nell'Antica Brixia
Palazzo Te a Mantova: Meraviglie alla Corte dei Gonzaga
9 Settembre 2026/0 Commenti/da carlo
Tags: Andrea Mantegna, Camera degli Sposi, Mantova, Organizzare la Visita, Palazzo Ducale
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su Google+
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Linkedin
https://thephoodtourist.com/wp-content/uploads/2026/09/palazzoducale-rotated.jpg 1440 1920 carlo https://thephoodtourist.com/wp-content/uploads/2019/02/thephoodtourist-logo.png carlo2026-09-09 15:00:112026-09-20 10:03:32Palazzo Ducale di Mantova: guida completa alla casa dei Gonzaga
Potrebbero interessarti
Palazzo TeThephoodtourist Palazzo Te a Mantova: Meraviglie alla Corte dei Gonzaga
Museo di Santa GiuliaThephoodtourist Museo di Santa Giulia: Viaggio nell'Antica Brixia

Seguimi su Bloglovin’

Follow

Ultimi articoli

  • Muku KyotoThphoodtouristMuku Kyoto, alla Scoperta della Cucina Kappō5 Ottobre 2026 - 19:30
  • Museo di Santa GiuliaThephoodtouristMuseo di Santa Giulia: Viaggio nell’Antica Brixia13 Settembre 2026 - 15:00
  • Palazzo DucaleThephoodtouristPalazzo Ducale di Mantova: guida completa alla casa dei Gonzaga9 Settembre 2026 - 15:00

About | Proponi una recensione | Contattami | Privacy e cookie policy

© 2019 The Phood Tourist | Site by gosmartpress

Scorrere verso l’alto