Ad un mese dalla Stella, Eugenio Boer lascia Essenza. Al suo posto Matteo Torretta

26 giorni. Tanto è passato da quando è stata svelata l'ultima edizione della Guida Michelin. 26 giorni da quando, finalmente, anche Essenza dello chef Eugenio Boer può fregiarsi dell'ambita stella. La notizia vera è che lo Boer, a partire da gennaio 2018 non sarà più alla guida della brigata del neo-stellato milanese. 

Il progetto, nato nel 2015, vedeva il giovane chef come ideatore e titolare (come riporta il Gambero Rosso). In realtà sembra che la proprietà del ristorante appartenga ad un gruppo che possiede anche il ristorante di cucina sarda Gallura (in via Vittorio Colonna, sempre a Milano). Quella del Gallura è un tipo di ristorazione come se ne trova tanta a Milano: tanti coperti, magari più di un turno a sera e prezzi contenuti per invogliare milanesi e turisti. Insomma, qualcosa di totalmente diverso da ciò che rappresenta un ristorante stellato di alto livello, almeno nei primi due punti precedenti. Se la storia della proprietà fosse vera allora le strade possono essere due: Boer ha deciso di sua iniziativa che avrebbe lasciato la guida di Essenza oppure è stato licenziato dalla proprietà. 

Il motivo scatenante potrebbero essere i soldi. Il mondo della ristorazione stellata non è un mondo di facili guadagni: è risaputo che tra onori e oneri derivanti dai premi, spesso i secondi siano più pesanti dei primi. Riconfermarsi ad alto livello di anno in anno è particolarmente faticoso soprattutto da un punto di vista economico. Può dunque essere che la proprietà pensasse a un diverso impatto economico del ristorante gourmet che però non si è del tutto concretizzato.

Il sostituto è Matteo Torretta

Il toto-sostituto è partito praticamente subito. L'indizio è arrivato ieri sera con un post su Instagram di Matteo Torretta, già chef del ristorante Asola Cucina Sartoriale, che mostra l'interno del locale di via Marghera; l'ho contattato per chiedere conferma della notizia e la risposta è stata affermativa:"é vero, vado da Essenza; però continuerò anche il mio lavoro da Asola". A lui dunque spetta il compito di confermare l'anno prossimo ciò che Boer ha conquistato a Novembre.

Un grande in bocca al lupo ad entrambi per il proseguimento dei loro percorsi.

 

Foto:  Il Giorno Instagram

La Cacio e Pepe di Felice arriva a Milano!

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Se vi trovate a Roma e chiedete a un passante di indicarvi una di quelle trattorie dove assaporare la vera cucina romana molto probabilmente sarete indirizzati verso il quartiere di Tesatccio da "Da Felice".

Nata nel 1936 come osteria, viene trasformata da Felice Trivelloni, figlio del proprietario, nella trattoria che è oggi. Alla morte di Felice nel 2009, gli eredi ristrutturano e ingrandiscono il locale mantenendo intatte le caratteristiche che hanno sempre distinto Da Felice: tradizione romana e servizio verace.

Adesso, la famiglia è pronta ad allargarsi a Milano, dopo aver pensato all'estero e averlo giudicato troppo rischioso:  “Da qualche anno avevamo in mente di provarci all'estero, magari in America. Ma ci siamo resi conto delle difficoltà: tanti c'hanno provato, e tanti si sono fatti male. E rivalutato le prospettive: Milano ci è sembrata la scelta migliore” dice Franco Trivelloni, tra i gestori del locale.

Nel centro di Milano (in via del Torchio), per accogliere sia i turisti che i milanesi, sotto la guida di Alessia ci sarà parte dello staff romano: “una costola della nostra cucina romana, e almeno per i primi tempi parte del personale di sala che lavora a Testaccio”.

85 coperti, stesso menù (tra cui cacio e pepe e abbacchio al forno con patate) e servizio e un'insegna della romanità che si aggiunge ad altri nomi come Assunta Madre e Il Bolognese; d'altronde però, a Milano, “c’è posto per tutti”.

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