Il Viaggio di Max e Margherita

Il viaggio di Margherita (la pizza) e di Massimiliano (Alajmo, chef de Le Calandre e più giovane della storia a ricevere le ambite tre stelle Michelin) inizia su questo stesso palco nel 2013. Quella che allora era poco più che un'idea adesso è diventato un brevetto e presto, forse già in occasione del cambio di menù primaverile, farà il suo debutto nei locali della famiglia Alajmo.

Il viaggio di Margherita è più una metamorfosi in realtà; dal tipico impasto della tradizione a uno con una piccolissima percentuale di lievito che verrà poi cotto al vapore per "ottenere un cuscino che sostenesse e rispettasse tutti gli ingredienti usati come condimento". La precottura al vapore è solo la prima parte del processo, serve per dare leggerezza all'impasto, che prosegue con la cottura vera e propria al forno, in padella o fritta. 

La prima declinazione di questo nuovo tipo di impasto è il MaxCalzone: l'impasto viene ripiegato su se stesso e, una volta cotto al vapore, si crea una tasca che possa contenere gli ingredienti, che potranno essere cotti in più fasi o inseriti a crudo eliminando i liquidi che solitamente si formano durante la cottura tradizionale di un calzone. Quando si ripiega il MaxCalzone si ottiene il MaxCalzino che permette una doppia possibilità di farcitura, creando anche particolari combinazioni di sapori.

Il secondo filone è quello della Centopezze, chiamata così perché ricorda la parte interna della trippa. Il concetto di base è semplice: tre o quattro strati di pasta, anche di gusti e colori diversi, conditi con grassi (olii o altro) e erbe aromatiche tutti funzionali agli ingredienti che si troveranno sull'ultimo strato. 

Il viaggio di Margherita continua sicuro tra le salde mani del suo cavaliere Massimiliano.