Ciò che non hai mai visto, lo trovi dove non sei mai stato

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Tra i più autorevoli chef che si sono alternati sul palco dell'auditorium vi è sicuramente Heinz Beck del ristorante "La Pergola" (3* Michelin all'hotel Roma Cavalieri). 

Il suo intervento è avvolto nel mistero; nessuno, presentatore e organizzatori inclusi sanno di cosa parlerà lo chef tedesco. Neanche Giovanni e Roberta, due ragazzi che lavorano con lui nel ristorante, presenti sul palco per cucinare. Entrambi hanno avuto un compito incentrato sull'uomo che si trova ad affrontare situazioni ostili (un'isola deserta) e deve sopravvivere.

Roberta cerca e trova l'acqua (distillato di aghi di rosmarino, centrifuga di pomodoro ed essenza di barbabietola) ed inizia a raccogliere semi per fare il pane (suo compito alla Pergola da tre anni) azzimo. 

Giovanni rappresenta il passaggio evolutivo dell'uomo da raccoglitore a cacciatore cucinando della carne sulla brace insieme a erbe e legni aromatici (cannella, liquirizia, rosmarino...) con un pesto di avocado e alghe marine.

Successivo passaggio nell'evoluzione dell'uomo è quello legato alla conservazione del cibo: ed ecco quindi il tonno seccato in cima alla brace.

A questo punto tutti ci stiamo chiedendo dove voglia andare a parare lo chef e tra un misto di stupore e allegria ecco nascere davanti ai nostri occhi il panino; non uno qualsiasi ma il "panino che si trova in natura, senza complicazioni; il panino che deve dare gusto, sensazioni, emozioni".