La Top 5 del 2017

Manca sempre meno alla conclusione di questo 2017. Andiamo a vedere gli avvenimenti più importanti accaduto quest’anno nel mondo della cucina! 

5. La Pizza patrimonio dell’UNESCO

Ripetutamente richiesto da più e più parti, finalmente è arrivato l’inserimento dell’arte del pizzaiolo napoletano tra i patrimoni dell’UNESCO. Un grande traguardo per Gino Sorbillo, Franco Pepe (che a breve aprirà Authentica) e tutti gli altri maestri pizzaioli che tanto si sono impegnati per far conoscere e valorizzare quest’arte in Italia e nel mondo.

4. Bras e Chang rinunciano alle stelle

Due annunci che hanno fatto molto rumore nel mondo dell’alta cucina: perché Sebastien Bras è figlio di Michel, uno dei decani della cucina d’oltralpe detentore delle tre stelle da svariati anni; e perché Andre Chang è stato il traino di Singapore in questi ultimi anni a livello gastronomico. Diverse le motivazioni dei due: Bras rinuncia per la libertà di creare senza troppe pressioni; Chang invece ritorna a casa, nella sua Taiwan, per aprire un altro ristorante: il suo ciclo a Singapore aveva raggiunto il suo apice ed era il momento di dire basta.

3. Largo ai giovani  

Finalmente i giovani stanno riuscendo a ritagliarsi il posto che meritano nel panorama della cucina italiana. E non parlo solamente dei numerosi chef under 30 e under 40 che quest’anno hanno raggiunto la stella Michelin (o la seconda nel caso di Andrea Aprea) o che sono stati segnalati nella guida di Identità Golose. A Milano le migliori novità sono sicuramente Giulio e Alessandro di Zibo e i ragazzi di Miscusi che hanno fatto finalmente il bis. Fuori dai confini lombardi brilla la luce di PRIMO e Solaika Marrocco a Lecce, il pasto migliore di quest’anno insieme a quello “da Vittorio” a Brusaporto.

2. Niederkofler è il nuovo tristellato italiano

Tanto a lungo atteso, finalmente l’Italia ha il suo nono ristorante con tre stelle Michelin: è il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano (che aggiunge anche il neo bistellatoLa Siriola).

1. Cracco perde la seconda stella

L’annuncio che più ha fatto scalpore in quest’ultima parte dell’anno, vuoi per la sua portata o per la mediaticità dello Chef. Complice probabilmente la lunga attesa per l’apertura del nuovo ristorante in Galleria (nonostante l’ultimo servizio in Victor Hugo sia stato il 23 dicembre) l’insegna che porta il nome dello chef è stato declassato ad una stella. Ricordo ancora la cena di due anni fa e il successivo incontro con lo chef con molto piacere e sono sicuro che tutti gli sforzi della brigata nel prossimo anno saranno finalizzati alla riconquista della stella.

Fuori Classifica: “Il Pane è Oro” 

Fuori classifica la pubblicazione de “Il Pane è Oro” da parte di Massimo Bottura. Un libro che avrà sicuramente un impatto sia quest’anno che il prossimo. Il nostro rapporto con le risorse naturali e non deve necessariamente cambiare nei prossimi anni. Tra queste anche il cibo: le quantità sprecate ogni anno sono ormai diventate insostenibili; per aiutarci Bottura & Friends hanno deciso di pubblicare le ricette cucinate durante Expo nel Refettorio milanese utilizzando prevalentemente avanzi. Se ancora avete regali in arretrato da fare questo libro è sicuramente un’ottima scelta, anche perché il ricavato è destinato alla costruzione di nuovi Refettori in giro per il mondo.