La Giornata delle Stelle (anche Cadenti)

Oggi nella stupenda cornice del Teatro Regio di Parma è stata presentata l'edizione 2018 della Guida Michelin Italia; tante sorprese, tanti nuovi stellati: ben 22 i ristoranti che guadagnano l'ambita stella, tre nuovi bistellati e, finalmente, un nuovo ristorante a tre stelle. 

Prima di rivelare i nuovi nomi sono stati assegnati tre premi "speciali": 

  • Premio Servizio di Sala 2018 assegnato al Meo Modo di Chiusdino (Siena) ritirato da Andrea Salvatori;
  • Premio Qualità nel Tempo assegnato al ristorante Al Gambero di Calvisano di Maria Pia Geroldi e Antonio Gavazzi che detiene la stella dal lontano 1984;
  • Giovane Chef 2018 a Alessio Longhini dello Stube Gourmet (Asiago) che si porta a casa anche la prima stella;

L'ultimo premio, quello riservato alla migliore Chef Donna del 2018, sarà assegnato il 26 Marzo 2018. Chi succederà a Caterina Ceraudo?  

Terminata l’assegna dei premi speciali è il momento delle sorprese e le prime due sono notevoli: Carlo Cracco e Claudio Sadler (entrambi 2* a Milano) vengono retrocessi ad una sola stella. Decisione che, soprattutto nel primo caso, farà molto discutere (così come aveva fatto due anni fa la retrocessione di Davide Scabin) visto che parliamo di importanti figure della cucina italiana. Possibile che Cracco sia stato penalizzato dal fatto di non aver ancora aperto il nuovo ristorante? O forse è stata la troppa mediacità (mai troppo apprezzata nel nostro paese)?

Nonostante ciò Milano si conferma al top della ristorazione italiana: guadagnano, finalmente, una stella Matias Perdomo con il suo Contraste ed Eugenio Boer con Essenza . Guadagna invece due stelle Andrea Aprea al Vun del Park Hyatt Hotel.

A far compagnia ad Aprea tra i nuovi bistellati ci sono anche  Alberto Faccani al Magnolia di Cesenatico e Matteo Metullio a La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares a San Cassiano.

Arriva infine il momento più atteso, si aggiungerà qualcuno al gruppo dei magnifici otto da tre stelle? La risposta è finalmente sì: non sono Uliassi o Iaccarino (favoriti dai pronostici degli ultimi giorni) ma Herbert Niederkofler del St. Hubertus  del Rosa Alpina di San Cassiano.

Considerazioni finali: a quanto pare per la Rossa il Mezzogiorno termina al confine campano, nessun riferimento a Puglia, Calabria e Sicilia nonostante il lavoro dei fratelli Pellegrino e di Isabella Potì nel loro Bros  a Lecce avesse fatto drizzare le antenne a molti. Tanta, anzi tantissima, considerazione sta riscuotendo la ristorazione d’albergo mentre anche per quest’anno nessuna apertura alle pizzerie stellate invocate da più parti a gran voce.

Tre Stelle

St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina, San Cassiano (BZ)

Piazza Duomo, Alba (CN)

Le Calandre, Rubano (PD)

Da Vittorio, Brusaporto (BG)

Dal Pescatore, Canneto sull'Oglio (MN)

Osteria Francescana, Modena

Enoteca Pinchiorri, Firenze

La Pergola, Roma

Reale, Castel di Sangro (AQ)

I nuovi Due Stelle

Vun all'Hotel Park Hyatt, Milano

La Siriola dell'Hotel Ciasa Salares, San Cassiano (BZ)

Magnolia, Cesenatico (RN)

I nuovi Una Stella

Culinaria im Farmerkreuz, Tirolo (BZ)

Undicesimo Vineria, Treviso

Glam Enrico Bartolini, Venezia

Stube Gourmet, Asiago (VI)

Larossa, Alba (CN)

Osteria dell’Arborina, La Morra (CN)

Berton al Lago, Torno (CO)

Florian Maison, San Paolo d’Argon (BG)

Villa Giulia, Gargnano (BS)

Contraste, Milano

Trussardi alla Scala, Milano

Essenza, Milano

Cumquibus, San Gimignano (SI)

Perillà, Castiglione d’Orcia (SI)

Il Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (SI)

La Terrazza, Roma

All'Oro, Roma

Tordomatto, Roma

D.one Restaurant, Montepagano (TE)

Refettorio, Conca dei Marini (SA)

La Serra, Positano (SA)

Locanda del Borgo, Telese Terme (BN)