Best Chef Awards: Italia subito dietro alla Francia, continua la crescita danese

Look at this! I have been voted (I think) to be the 69th best chef in the world! And I really hope that you really don't give a flying fuck! Because guess what? You shouldn't! I have grown so tired of this constant need to sizing, ranking and listing every single thing in this industry. It seems like a month can't go by without some new list coming out that you need to relate to. 50 best restaurants, 100 best restaurants, 50 best pizza, Top 300 most influential under 30, best chef in the world, I won't be surprised to soon finding the worldwide Top 100 ramen shop, the 50 best dressed chef of the year list (won by Quique Dacosta every year so maybe short lived..) the 100 best chefs on instagram and why not; The Best Chef Tattoo List in my feed or inbox. But now things are getting ridiculous - let me all just remind you if you forgot for a moment. It's about food. Cooked in restaurants. - it's not sports, it's not politics. It's not about votes, it's not about ratings. It's about eating, living, cooking and kicking ass. There is in my mind no sense in turning the great art of gastronomy and conviviality in a constant competition for acknowledgement, rankings and likes. It does not NEED to! Do you like what you are doing/eating/cooking? Does it need to be related to other experiences of that kind to have any value? No! Just enjoy the moment! Be present! It's subjective! Sometimes you need to take the time to try and understand a bit of complexity rather than just simplifying every damn thing by ranking it. And yeeeees, I acknowledge that me and my business have been helped by many a ranking. At first my ego gets me excited, wow- top 100 chef in the world.😎 But then I'm thinking; who the hell has the right to judge me or anyone else on a scale with thousands of other cooks that I might have a lot or absolutely nothing in common with...? As a person? As a chef? I have not entered an election as far as I know. People! - you can't rate people!!! Some of these ideas need to live and die their short lives behind the doors of some marketing department of some blendermaking company. Enough now. #bestchef #rankmyrant

Autunno stagione di premi, e quelli riguardanti la cucina ormai si sprecano. Dopo le presentazioni delle guide del Gambero Rosso e dell’Espresso, in attesa di quella Michelin il 16 novembre a Parma, a Varsavia sono stati assegnati i Best Chef Awards 2017. 

La competizione, giunta alla sua seconda edizione, si concentra sugli chef piuttosto che sui ristoranti (come fa invece la 50 Best). Chef protagonista dunque; ad essere “valutata” la loro personalità, la vena artistica e la presentazione visiva. 

2 posti su tre del podio assegnati alla Spagna: lo chef più apprezzato e votato dai 300 esperti, e dal milione e mezzo di follower che seguono in concorso, è Joan Roca. Lo chef Catalano conquista il gradino più alto del podio davanti ad un monumento della cucina francese come Michel Bras e al giovane e talentuoso David Muñoz del DiverXo di Madrid. 

In Top10 anche due italiani: Enrico Crippa (cui quest'anno era già stato assegnato il Grand Prix de l'art de la cuisine) al sesto posto e Massimo Bottura (al primo posto della 50 best l'anno scorso) al nono, segno che la nostra cucina continua a veleggiare nei piani alti della gastronomia mondiale. 

A completare la classifica dei primi dieci chef anche Alex Atala, che tira le fila della cucina sudamericana dal suo DOM a San Paolo. Presente anche il parigino Yannick Alleno, chef da sei stelle michelin con i suoi due ristoranti pricipali: il Pavillon Ledonnet a Parigi e il 1947 tra le Alpi della Provenza. All'ottavo posto si piazza Rasmus Kofoed, patron del Geranium a Copenhagen.

Kofoed guida la truppa di cuochi danesi in classifica: sono infatti ben 19, terzo paese più rappresentato dopo Francia, con 69 cuochi, e Italia con 36. segno di come Copenaghen stia sempre più diventando polo di attrazione dell'alta cucina: oltre a Kofoed sono presenti nella capitale anche Rene Redzepi (22°) e il "nostro" Christian Puglisi (69°), presente sotto la bandiera tricolore, che non sembra aver gradito particolarmente la stesura dell'ennesima classifica.

Bel paese secondo per numero di cuochi, andiamo a vedere alcune posizioni. Davide Scabin è sedicesimo; il patron del Combal.zero è sempre molto più apprezzato all'estero che in Italia (l'anno scorso è stato retrocesso dalla Rossa ad una sola stella). Seguono Massimiliano Alajmo e Mauro Uliassi in 19° e 20° posizione. Piuttosto indietro Niko Romito, "solo" in 55° posizione; premiato coi 5 cappelli dall'Espresso e con un roboante 96/100 dal Gambero Rosso, non viene pienamente considerato dagli esperti (che ricordo hanno come criterio di valutazione principale il talento individuale dello chef e non il ristorante in cui opera, con cui Romito potrebbe tranquillamente rivaleggiare coi primi).

E i cuochi televisivi? Antonino Cannavacciuolo si trova in 31° posizione, Carlo racco è più staccato: in 81°a.

 

 

 

Tutti gli Italiani in Classifica

6. Enrico Crippa
9. Massimo Bottura
16. Davide Scabin
19. Massimiliano Alajmo
20. Mauro Uliassi
31. Antonino Cannavacciuolo
42. Nino Di Costanzo
51. Vincenzo Guarino
55. Niko Romito
59. Pino Lavarra
66. Salvatore Bianco
69. Christiano Puglisi
71. Simone Cantafio
73. Stefano Baiocco
81. Carlo Cracco
98. Paolo Casagrande
118. Terry Giacomello
124. Andrea Camastra
133. Giuseppe D'Aquino
149. Paolo Cappuccio
153. Michelino Gioia
155. Enrico Bartolini
158. Fabio Nompleggio
169. Felix Lo Basso
190. Giuseppe Molaro
199. Gaetano Trovato
216. Marco Martini
219. Alfonso Crisci
222. Carlo Crisci
229. Diego Rigotti
230. Giorgio Diana
238. Simone Zanoni
252. Marcello Trentini
258. Loretta Fanella
269. Davide Del Duca
271. Giuseppe Iannott