A Tu Per Tu Con Carlo Cracco

Come vi avevo anticipato settimana scorsa, dopo aver terminato la cena ho avuto il piacere di poter parlare qualche minuto con lo chef. Le domande che gli ho fatto sono le prime che mi sono venute in mente appena ho saputo che saremmo stati suoi ospiti, non ho quindi ritenuto opportuno doverne pensare altre nelle settimane successive.

Vi lascio alla nostra breve chiacchierata e ci vediamo settimana prossima!

Come descriverebbe la sua cucina a un’ospite straniero?

 credits to ristorantecracco.it

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"A parte il fatto che uno straniero solitamente si informa, per cui chi viene a mangiare da noi di solito conosce ciò che troverà. Difficilmente arriva l’avventore. Diciamo che in generale è una cucina italiana moderna, moderna perché la cucina italiana è fatta dalla cucina tradizionale, quella che si conosce di più soprattutto all’estero e la cucina di una volta: per cui quando vengono qui mangiano cose un po’ diverse però con lo stesso spirito e con ingredienti molto buoni ed è quello il segno distintivo: c’è un po’ di modernità, un po’ di creatività e allo stesso tempo le caratteristiche della cucina italiana."

Quanto c’è del Cracco giudice di Masterchef e chef di Hell’s Kitchen nella cucina di tutti i giorni?

 Credits to ristorantecracco.it

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"Quella è televisione, il nostro lavoro è molto più serio, difficile e complesso. Quella è la parte televisiva che non è male, serve, è molto carina. E’ uno spettacolo e allo stesso tempo si dà modo ad un ragazzo di poter emergere e di poter intraprendere questo mestiere con una forza diversa. Però sono due mondi diversi: simili ma separati"

Lei ha lavorato con grandi maestri come Marchesi e Ducasse, c’è qualche chef con cui vorrebbe collaborare o da cui vorrebbe rubare dei segreti?

 credits to mixerplanet.com

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"Ce ne sono tantissimi, mi sarebbe piaciuto frequentare di più il Giappone per conoscere, apprezzare e capire di più quella cultura e quella cucina. Alla fine ognuno deve fare i conti con quello che fa, con quello che può fare e con quello che è stato il suo percorso; per cui sicuramente questo non è mai sufficiente. In questo mestiere ci vorrebbe un aggiornamento settimanale se non quotidiano; adesso grazie al web si riesce ad essere sempre ben aggiornati e sempre ben informati su quello che succede."