Morelli @ Phi Beach

Di tutte le sere passate ad osservare il tramonto dalle magnifiche rocce all'ombra del Forte non ce ne è stata una in cui non abbia osservato con curiosità e un po' di invidia le due strutture del Pomiroeu @ Phi Beach. Da ormai sei anni lo chef stellato Giancarlo Morelli (chef, appunto, del Pomiroeu di Seregno e, tra gli altri, della Trattoria Trombetta) trascorre la stagione estiva a Baja Sardinia a soddisfare i desideri di una clientela variegata ed esigente. Quest'anno, dopo qualche tentativo, siamo finalmente riusciti ad aggiudicarci un tavolo in questa fantastica location, descritta dal New York Times come una delle migliori d'Europa.

Il ristorante si sviluppa su due sale, una affacciata sul mare dove poter mangiare cullati dal ritmo delle onde e una più elevata e coperta ricavata da un antro naturale tra le rocce di granito. Da entrambe la vista del tramonto è eccezionale.

La cucina, come già detto, è guidata da Giancarlo Morelli, chef stellato del Pomiroeu di Seregno. Eclettico ed estroso, un po’ come i suoi ormai famosi occhiali (con una lente tonda e una quadrata), lo chef bergamasco ha traslato la sua idea di cucina dalla nebbiosa pianura padana alle soleggiate scogliere della Costa Smeralda. Cucina che ruota interamente attorno all’ingrediente e al territorio. Il menù si snoda, tra carne e pesce, attraverso tradizione (sarda e italiana) e innovazione; con un pizzico di contaminazione di cucina peruviana, molto apprezzata da Morelli.

Non può assolutamente mancare uno dei capisaldi della cucina di Morelli: il risotto, mantecato con ricotta di bufala e servito con tartare di gamberi rossi, tartufo nero e colatura di alici. Piatto dal gusto molto intenso, dato dal tartufo, leggermente smorzato di gamberi ma comunque molto equilibrato.

A fianco del tradizionale risotto c’è quello che potremmo chiamare, magari anche erroneamente, il “risotto” di Sardegna: la fregola! Viene mantecata con acqua di pomodoro e servita con pecorino, limone candito, polvere di cappero e tartare di scampi. Devo dire che ho apprezzato di più questo piatto rispetto al risotto (ebbene sì, ho mangiato due primi…), più delicato ma con contrasti e combinazioni davvero incredibili: la sapidità dei capperi, la dolcezza del pomodoro e degli scampi e a chiudere la freschezza del limone per sciacquare il palato. Probabilmente uno dei piatti migliori mai assaggiati.

Viste le porzioni abbondanti non ho avuto modo di provare i dessert ma quelli che abbiamo visto passare erano davvero molto invitanti, una ragione in più per tornare la prossima estate!