Alè, Alex!

Ai piedi della maestosa Porta Napoli, che vi accoglie nel meraviglioso centro storico di Lecce, all’interno dei giardini del circolo tennis troviamo Alex Ristorante. Alex è quanto di più lontano si possa immaginare dal classico “ristorante del circolo”: elegante e raffinato, è stato nominato miglior ristorante di Lecce sia dal Gambero Rosso che dall’Espresso lasciandosi alle spalle i quotatissimi fratelli Pellegrino di Bros e PRIMO della giovane Solaika Marrocco. Parte del merito di questo successo lo si deve alla Chef Alessandra Civilia, capace di ottenere il meglio dalle materie prime (soprattutto il pesce) che la terra e il mare pugliese le mettono a disposizione.

 

Il ristorante si sviluppa in lunghezza con una vetrata volta ai giardini che nelle sere d’estate deve essere un vero gioiello. Circa 50 coperti, la parte di locale riservata ai tavoli rotondi è molto spaziosa mente è quella opposta sembra leggermente affollata. 

La componente forte del menù è il pesce (crudo o cotto tra gli antipasti) anche se non mancano alcuni piatti di terra. Una delle specialità è il crudo di mare, offerto in versione base e “della Chef”; la prima è composta da crudi di ricciola, tonno, salmone, branzino, scampi  e gamberi. La seconda è più ricca in offerta e quantità. In accompagnamento vengono servite tre salse diverse è una selezione di una quindicina di sali provenienti da tutto il mondo ognuno con particolari colore, forma e sapore. 

 L’altra specialità, indicata dalla guida di Identità Golose come uno dei motivi per cui venire qui è Profumo di Casa: un misto di diversi formati di pasta con un sugo di triglie, crostacei e seppie. I diversi formati creano un divertente caleidoscopio di consistenze e forme nel palato, accompagnati da un delizioso sugo di pesce che sprigiona il sapore del mare ad ogni boccone.

I traguardi raggiunti da Alex sono una conferma di come la cucina salentina, in particolare quella leccese, stiano gradualmente salendo sempre più di livello fino a raggiungere, speriamo già l’anno prossimo, l’ambita stella Michelin.

Alè, Alex!