Mangiare a Expo

Dove Mangiare a Expo e Dove Sarebbe Stato Meglio Evitare

Essendo un'esposizione dedicata all'alimentazione, non si può non cogliere l'occasione per cercare prelibatezze più o meno esotiche da assaggiare. Piuttosto che girare a vuoto per cercare ristoranti dove pranzare e cenare, ho deciso di seguire l'istinto e stuzzicare qualcosa appena si presentasse l'occasione.

Da Non Perdere

Giappone: Non Solo Sushi

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Nella Food Hall del padiglione giapponese si possono gustare molte specialità della cucina nipponica che, è bene ricordarlo, non comprende solo il sushi. In tutti i giorni passati ad Expo non può mancare una visita per il pollo fritto; di gran lunga il migliore mai mangiato. Di livello anche Tempura e Zuppa di Miso. Purtroppo non c'è stata occasione per mangiare al celebre Minokichi, il ristorante di Kyoto fondato nel 1716.

Spagna: Viva le Tapas

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E' ancora piuttosto difficile trovare a Milano buoni ristoranti spagnoli che offrano tapas e paellas a regola d'arte; viene in aiuto il Grupo Sagardi col suo Bar de Tapas al padiglione iberico. C'è coda ma ne vale la pena: la selezione di tapas e specialità è grande e succulenta. Da segnalare le uova con Jamon Iberico, se il colesterolo è il vostro migliore amico.

Francia: Cafè de Chefs

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Come al solito i francesi sul cibo si dimostrano un passo avanti rispetto a molti altri: il Cafè de Chefs, sulla terrazza del padiglione è sicuramente tra i migliori dell'intera esposizione; è stato infatti uno dei più visitati. Tra i piatti da segnalare ci sono la scaloppa di Foie Gras con fichi e crema di zucca e il filetto con le patatine, che avrebbe strappato compllimenti anche a Gordon Ramsay versione Hell's Kitchen.

Uruguay: Carne a Volontà

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L'enorme griglia del ristorante uruguagio vale già la visita, a questa aggiungiamoci carne fatta arrivare direttamente dal paese sudamericano e il più è fatto. Abbiamo visitato il locale il giorno dell'apertura, era quindi comprensibile che l'intera "macchina" fosse ancora in rodaggio e qualcosa fosse da sistemare; sono però sicuro che i mesi successivi sono stati tutti in discesa.

Eataly: Tutta Italia in Una Via

Mettiamo tra i ristoranti da non perdere anche quelli dedicati alle regioni italiane di Eataly: più per la capacità di far conoscere ogni sfumatura della cucina regionale italiana grazie alla presenza di ristoranti iconici a chi magari ha in mente solo risotto alla milanese e spaghetti alla carbonara. Nonostante si presentasse come fast food e self-service bisogna dare atto dell'alta qualità dei piatti e delle materie prime

Da Evitare

USA

Davvero poche volte, anzi forse mai, mi è capitato di trovare un hamburger fatto male e praticamente insapore. Sono riuscito a trovarlo proprio nel padiglione del paese che ne dovrebbe essere l'eccellenza; niente scuse, assolutamente bocciato.

Zimbabwe

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Chiunque si sia fatto strada fino al cluster dei cereali per trovare lo Zimbabwe lo avrà fatto per assaggiare quello che doveva essere il nuovo fenomeno della ristorazione per poi vantarsene con gli amici: il famigerato CrocoBurger, il cui sapore non è niente di così diverso da un semplice petto di pollo.

Spagna: Sì Alle Tapas Ma No Alla Paella

Che dire; se con l'ampia selezione di Tapas hai guadagnato un sacco di punti, presentare in menù cinque diversi tipi di Paella e poi dire che ne hai solo una (comunque gradevole) non è una gran mossa.

Oldani Point

Non ha del tutto convinto la scelta di servire il risotto alla milanese riscaldato al microonde e guarnito con una salsa già pronta. Diciamo che l'idea del risotto-fast è migliorabile.